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Il GP d’Austria è stato più che altro una partita a scacchi, dominato dalle scelte delle gomme da utilizzare, piuttosto che da sorpassi da brivido.
Bottas ha compiuto un capolavoro in partenza, con una partenza da robot: solo 2 centesimi di secondo il suo tempo di reazione al semaforo verde. Dopo l’analisi dei giudici per quella che sembrava una falsa partenza, tutti hanno dovuto accettare l’evidenza e non penalizzare il finlandese.
Vettel, Ferrari, Gp Austria, Formula 1,Dopo una gara ad inseguire, Vettel si è portato ad una distanza inferiore al secondo nell’ultimo giro, ma non è riuscito ad agguantare il finlandese, che ha chiuso in volta con soli 60 centesimi di vantaggio sul ferrarista. Congratulandosi sportivamente con il vincitore, Vettel gli ha detto che con un altro giro lo avrebbe preso senz’altro. In effetti la Mercedes stava faticando al termine della corsa, probabilmente a causa di un assetto molto aggressivo che stava iniziando a deteriorare eccessivamente le gomme. Tutti hanno potuto vedere un visto segno sulla posteriore sinistra della macchina di Bottas. Bravo quindi il finlandese a resistere anche in queste condizioni, fino alla fine.
Dietro Hamilton ha scalpitato fin dall’inizio. Risalendo dall’ottava alla quarta posizione, ha cercato di salire sul podio attaccando Ricciardo fino alla fine. Come avevamo detto nell’ultimo post, il pilota della Red Bull è sempre in agguato e, dopo ilsuccesso di Baku, è riuscito a tenere a bada il campione britannico e a salire ancora sul podio, per la quinta volta questa stagione, a testimonianza che le Red Bull stanno recuperando il distacco dalle prime due della classe.
Con l’ordine di arrivo, Vette l guadagna ancora su Hamilton e si porta a 171 punti (+20). In Ferrari sono tutti contenti, anche se la vittoria è davvero sfuggita per poco. Anche Raikkonen si è difeso bene, andando a punti.
Interessante la situazione in casa Mercedes, dove ora Bottas è a soli 15 punti da Hamilton e sicuramente merita di aver voce in capitolo in squadra, da adesso in poi.
Torniamo comunque al rosso Ferrari, che finalmente quest’anno è tornato a lottare per il primato, e concentriamoci già sulla prossima tappa europea: il GP di Inghilterra la prossima settimana.

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GP d’Austria, Vettel non vince, ma allunga in classifica!

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